Una conferenza stampa “di inizio mandato” piuttosto che di fine anno. Così Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ha definito l’incontro con i giornalisti organizzato giovedì dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della stampa parlamentare. In poco più di due mesi, il governo Meloni ha lavorato sull’eredità lasciata dal precedente esecutivo guidato da Mario Draghi sull’economia e sull’impegno a sostegno all’Ucraina davanti all’invasione della Russia. Due mesi intensi e impegnativi sul piano interno, con alleati di governo spesso ingombranti come Matteo Salvini e Silvio Berlusconi (è sufficiente ricordare le loro posizioni sulla risposta occidentale alla guerra russa contro l’Ucraina), e su quello internazionale, come dimostrano i molti bilaterali a margine del G20 di Bali, in Indonesia, che hanno fatto rappresentato una prima occasione di conoscenza di e per Meloni con molti leader, tra cui quelli statunitense Joe Biden e cinese Xi Jinping.
Ma l’orizzonte temporale fissato da Meloni è dell’intera legislatura. “I miei tempi coincidono con quelli dei miei alleati, credo che tutti ci si dia un orizzonte di cinque anni”, ha detto ai giornalisti.


