Ad appena due giorni dalla notizia che la cinese Leapmotor avrebbe iniziato a vendere le sue auto elettriche in Italia in joint-venture con Stellantis, è giunta la reazione stizzita del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha commentato ricordando che al Governo italiano Stellantis interessa come produttore, non come venditore. Chiaro riferimento alla trattativa, ormai in stallo, tra l’Esecutivo e il gruppo franco-italiano per alzare la produzione di veicoli in Italia portandola ad almeno 1 milione di unità. Opzione che al di là dei proclami del CEO Tavares, nei fatti non sembra interessare più di tanto a Stellantis, almeno per il momento.
LA JOINT-VENTURE STELLANTIS – LEAPMOTOR
Dunque, Urso anelava trepidante i cinesi in Italia e alla fine i cinesi sono arrivati, ma non come voleva lui. Invece dell’atteso secondo produttore a settembre giungerà da noi e nel resto d’Europa una casa cinese, la Leapmotor appunto, che si limiterà a vendere le sue auto elettriche, e per giunta in collaborazione con Stellantis. Come infatti ricorderete, lo scorso ottobre Stellantis è diventata un azionista strategico di

