Tra i nuovi reperti esposti all’Antiquarium di Boscoreale, una piccola scultura che ritrae il dio Sabazio sta attirando l’attenzione degli esperti e dei curiosi. Si tratta di una divinità di origine orientale il cui culto si sviluppò nell’Impero romano. Il busto in bronzo, probabilmente proveniente dall’Oriente, ha notevoli decorazioni che mostrano una grande attenzione ai particolari dell’autore e delle offerte che il dio tiene in mano. Lo stile sembra quello egizio-ellenistico del II secolo a.C. Sabazio, una dio della fertilità e della vegetazione, trae le sue radici nella regione tracio-frigia e rappresenta un esempio del sincretismo religioso che ha coinvolto i Romani durante l’epoca imperiale. Era legato a riti misterici e spesso la sua venerazione era occulta perché le autorità non volevano che la popolazione ne fossero inquietata. Su una spalla è presente la una pelle caprina. Il viso è notevole per i capelli ondulati con un nodo tra due riccioli a spirale mentre sulla testa è presente un tralcio di edera annodato sulla nuca fermato alle tempie con un fiore d’argento. Per gli esperti un aspetto di notevole interesse


