Si tratta di ossidiana probabilmente trasportata su una nave di diecimila anni fa.
Un vero e proprio tesoro di ossidiana è stato scoperto nelle profondità delle acque limpide di Capri. Una sorpresa per un team di subacquei che immersi a quaranta metri hanno scoperto dei blocchi di questo speciale vetro vulcanico prezioso, nero e lucido, la cui formazione deriva dal raffreddamento immediato della lava. I blocchi di ossidiana sono stati lavorati, come dimostra i segni di una scalpello. Per gli esperti si trovavano forse su una nave neolitica, dunque almeno 10mila anni fa. La scoperta è avvenuta nella zona sommersa vicina alla Grotta Bianca di Capri durante le immersioni del nucleo subacqueo della questura di Napoli insieme agli archeologi subacquei della Soprintendenza. Tutto è cominciato da una serie di segnalazione che però non avevano indicato l’ubicazione esatta dei reperti. Dopo aver individuato i blocchi di ossidiana, la sorpresa è stata quando gli esperti hanno capito che la zona interessata dai reperti era molto ampia, ad una profondità che va dai 30 ai più di 40 metri. ”Era probabilmente una


