Questa mattina, un attacco missilistico ucraino in Crimea ha colpito gli edifici del quartier generale della flotta russa del Mar Nero.
La controffensiva dell’Ucraina procede. Non solo lungo la linea del fronte, dove la situazione è relativamente stabile e non si registrano sfondamenti né da una parte né dall’altra. Ma con gli attacchi missilistici contro le infrastrutture militari e logistiche russe nei territori occupati. Attualmente, l’esercito di Mosca occupa circa il 20% del territorio ucraino: la penisola di Crimea e parzialmente le regioni di Donetsk, Lu’hansk, Zaporizhzhia e Cherson.
Questa mattina, l’Ucraina ha sferrato un attacco missilistico contro il quartier generale della flotta russa del Mar Nero con sede a Sebastopoli, il capoluogo della Crimea. Non è la prima volta che l’Ucraina tenta un attacco del genere, ma questa volta sembra aver centrato a pieno il bersaglio. Nelle settimane scorse, l’esercito russo ha sventato un attacco al ponte di Crimea, che ne è uscito illeso. Il quartier generale della flotta russa è un obiettivo altamente simbolico perché anche dalle navi da guerra russe appartenenti alla flotta del Mar Nero partono i missili
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