I rifiuti di plastica possono soffocare i cuccioli di tartaruga, ma questa volta tutto è andato per il meglio con i volontari che hanno rilasciato nell’oceano i piccoli
@4ocean/Instagram
Durante una recente operazione di pulizia delle spiagge dalla spazzatura, un team di volontari di 4ocean ha fatto una scoperta sorprendente: un nido di cuccioli di tartaruga marina sopravvissuti sotto un cumulo di plastica e detriti. I piccoli sono stati immediatamente presi in cura e poi rilasciati nell’oceano, dove potranno nuotare sani e salvi.
Questa scena documentata con un video sui social postato da Biodiversità delle Nazioni Unite in collaborazione con 4ocean, tanto straordinaria quanto commovente, è un simbolo di resilienza della natura, ma anche un richiamo urgente alla necessità di proteggere gli habitat marini.
Le tartarughe marine dipendono infatti dalle spiagge per deporre le uova e garantire la sopravvivenza della loro specie. Tuttavia l’inquinamento da plastica rappresenta una seria minaccia per questo antico processo.
Quando rifiuti e detriti coprono le coste, compromettono la capacità delle tartarughe di nidificare in sicurezza. La plastica, inoltre, non solo altera


