La sentenza potrebbe avere conseguenze anche in Italia, dove il governo aspettava il parere dei giudici europei prima di andare avanti con un decreto ad hoc
«Qualora non sia stata adottata una denominazione legale, uno Stato membro non può vietare l’uso di termini tradizionalmente associati a prodotti di origine animale per designare un prodotto contenente proteine vegetali». Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea in una sentenza emessa oggi, venerdì 4 ottobre. I giudici del tribunale lussemburghese hanno accolto il ricorso di quattro associazioni francesi contro un decreto del governo che vieta l’uso di denominazioni come «bistecca» o «salsiccia» per prodotti che contengono proteine vegetali, con o senza l’inserimento di indicazioni aggiuntive come come «vegetale» o «soia».
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