Con lo scoccare del nuovo millennio, salve ovvie eccezioni, si inaugura l’epoca più decadente del pop italiano. Durerà circa una decina d’anni, quelli in cui la musica è totalmente in mano ai talent, in mano a cantanti che fuori dallo schermo televisivo non esistono, quindi sono gli anni dei Festival di Sanremo vinti dai Marco Carta e Valerio Scanu, in cui l’immagine, la narrativa da tubo catodico, diventa parte integrante del progetto canzone. I Gazosa sono un progetto di Caterina Caselli, il Bob Angelini di Gattomatto un progetto della Virgin, La canzone del Capitano di Claudio Cecchetto, Il Pulcino Pio probabilmente del diavolo, una punizione per chissà quali reati commessi dall’umanità in chissà quale tempo e dimensione. L’Italia scopre il
Tormentoni estivi a confronto: la top ten del nuovo millennio – La serie
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