L’autore di «Icon», uno dei dischi più streammati del 2024, si confessa in un’intervista a GQ
«Metto in conto che una persona che mi conosce da ieri, che sente solo una mia canzone o vede sui social una cosa che ho detto o fatto sei anni fa, si faccia un’idea un po’ superficiale e magari esprima un giudizio di conseguenza. Ci sta, lo capisco e lo accetto, ma io credo che se davvero scopri qualcuno, e magari ne diventi fan o anche solo ti incuriosisce, la cosa migliore da fare è approfondire, conoscere, capire. I giudizi istantanei dati fuori contesto valgono quel che valgono. Li capisco ma gli do poco peso onestamente. Non si giudica nessuno da un video


