Tito Boeri, professore di economia all’Università Bocconi, dice che «se il governo decidesse di non dare indicazioni sul deficit programmatico del 2025 sarebbe un pessimo segnale alle imprese, alle famiglie e ai mercati». In un’intervista a La Stampa dice che «qualunque sia la ragione è una modalità molto pericolosa, non sono certo sia nemmeno conforme alle regole europee». Perché «dal punto di vista del principio è una violazione di una regola di trasparenza della politica economica, e dunque anche della democrazia. Ma c’è di molto peggio, ed è la conseguenza sulle aspettative di mercati, imprese, famiglie».
Il deficit programmatico
Secondo Boeri «se il governo non precisa il deficit programmatico, sta dicendo ad esempio che non sa se avrà i fondi per


