Tintura madre di iperico: mia nonna la preparava così
Vi ho già svelato alcune ricette erboristiche che preparava mia nonna con l’iperico, trovate l’oleolito e l’unguento semplicemente cliccando il link correlato, oppure spulciando sul sito.
Sicuramente ognuna di voi avrà ben compreso quanto io ami quest’erba officinale che cresce spontanea e fiorisce proprio intorno a San Giovanni, il 24 giugno. Un mese fa circa l’ho raccolta e mi sono messa all’opera per preparare tutti i “medicamenti naturali” che mi hanno insegnato le donne della mia famiglia. I consigli della saggezza antica vanno seguiti fin dalla raccolta stessa. Ho imparato, infatti, a non estirpare mai le radici, a meno che non facciano parte della ricetta, e ad essere gentile con Madre Natura, cercando di non nuocere alla pianta. Bisogna poi saper scegliere i boccioli più freschi e belli e prelevarli con attenzione per non disperdere l’ipericina, una sostanza dal colore rosso, particolarmente preziosa e benefica, che la religione riconduce al martirio di San Giovanni, decapitato da Salomé. Per questo, l’iperico prende anche il nome di Erba di San Giovanni.
Una volta a casa, poi,


