Terracina – Sequestrata discarica abusiva: trovati 200 metri cubi di rifiuti di ogni tipo e pericolosi per la salute. Una denuncia

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Incredibile scoperta dei Carabinieri Forestali di Terracina. Durante alcuni normali controlli i militari si sono trovati davanti a una scena pazzesca in via dei Pettirossi: un terreno usato da una normale ditta di giardinaggio era infatti diventato un deposito illegale pieno di rifiuti di ogni tipo.

Dentro questo spazio i Carabinieri hanno contato ben 200 metri cubi di immondizia. C’era di tutto: i famosi Raee (i vecchi elettrodomestici che non funzionano più), motori di macchine sporchi d’olio, vecchi monitor del computer e televisori di quelli pesanti di una volta. Ma la lista è lunghissima: sono stati trovati anche lavatrici vecchie, bombole del gas che potevano essere pericolose, estintori scarichi, tubi di plastica e un cumulo di copertoni di auto.

Ma la cosa più grave è che proprio all’entrata del terreno c’era una montagna di carcasse di condizionatori d’aria. Questi apparecchi erano già stati tutti smontati. Ciò in quanto in quel terreno, come hanno ricostruiti i carabinieri, si faceva anche una “cernita” del materiale, cioè si sceglievano i pezzi buoni o i metalli da rivendere e si buttava il resto dove capitava. Un’attività di smaltimento fatta totalmente in nero, senza nessuna carta che dicesse da dove venivano quegli oggetti o dove dovevano andare a finire.

Altissimo il pericolo per la salute: questi rifiuti, infatti, erano appoggiati sulla terra nuda, in un piazzale senza cemento e senza un sistema per raccogliere l’acqua quando piove. Questo vuol dire che l’olio dei motori, i liquidi delle batterie e le ruggini dei condizionatori finivano direttamente nel terreno ogni volta che cadeva la pioggia, rischiando di avvelenare le falde dove passa l’acqua. Come se non bastasse, i Carabinieri hanno trovato anche tracce di materiale bruciato: evidentemente qualcuno dava fuoco ai rifiuti per farli sparire, liberando fumi tossici nell’aria.

I militari hanno quindi messo i sigilli a tutta l’area (sequestro penale) e hanno denunciato il titolare dell’impresa per gestione illecita di rifiuti, realizzazione di discarica abusiva e combustione illecita.

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