La conferenza dei sindaci, stamani, ha varato l’ultima disperata mossa per evitare il patatrac. L’assemblea ha approvato – non senza fatica – la proposta da sottoporre alla Regione per “ammorbidire” le procedure d’ingresso dei Comuni attualmente fuori da Talete e l’adeguamento tariffario. Il termine fissato dalla Pisana era il 30 settembre ma la società non è stata in grado, a causa della sua fragilità economica, di rispettarlo. E dunque, onde evitare di dover certificare l’inadempienza di Talete e l’automatica revoca del servizio, dalla Provincia è arrivata una ricetta alternativa, più morbida e, secondo i tecnici, digeribile per Talete. Il documento propone la presa in carico dei Comuni attualmente fuori a partire da gennaio 2023 per tutto l’anno e, sempre dalla stessa data, di innalzare le tariffe per tutti i Comuni ad oggi dentro Talete. Un rincaro che, secondo le stime, si aggirerà intorno l’8 ed il 12%.
I Comuni che entreranno in seguito in Talete, dovranno poi anch’essi adeguare simultaneamente le tariffe con quelle di tutti gli altri. Era stato proposto di far innalzare le bollette sin dal 1 gennaio,

