Il ministro degli esteri Antonio Tajani ha rifiutato di incontrare in un bilaterale il suo omologo iraniano. “Abbiamo avuto la richiesta del ministro degli Esteri iraniano di un ‘B2B’ qui a Roma. Non abbiamo dato una risposta, non c’era da parte nostra l’intenzione di fare un bilaterale”. Tajani lo ha spiegato a proposito della mancata visita a Roma del capo della diplomazia di Teheran, Hossein Amir-Abdollahian, in occasione dei Med Dialogues.
Tajani spiega perché non ha incontrato Hossein Amir-Abdollahian
“Il ministro iraniano era stato invitato” ai Med Dialogues “dal mio predecessore. E’ lui che aveva proposto un incontro bilaterale tra ministri degli Esteri”, ha chiarito Tajani incontrando i giornalisti. Nella serata di giovedì l’agenzia di stampa iraniana aveva precisato che “importanti impegni a Teheran hanno costretto il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, ad annullare il viaggio in Italia”.
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Tajani condanna la repressione in Iran
Tajani in un tweet ha inoltre condannato con fermezza “le repressioni alla libertà di stampa, di espressione e di manifestazione in atto in Iran. Sia ripristinato quanto prima il pieno accesso all’informazione online e offline nel Paese. Aderiamo convintamente a dichiarazione @MediaFreedomC“. Una dichiarazione che condanna con forza la repressione che da metà settembre imperversa in Iran.
I Med Dialogues: l’Italia vuole essere protagonista
In merito ai Med Dialogues, Tajani ha ribadito che “l’Italia vuole essere protagonista attraverso la promozione di un’agenda positiva per il Mediterraneo e per l’Africa attraverso una politica incentrata sulla crescita economica e culturale”.
Tajani ha espresso il suo ringraziamento al ”presidente Mattarella e tutte le autorità che sono intervenute” e sottolineato che ”lavoriamo per rinforzare legami economici, culturali e politici funzionali alla pace e alla stabilità dell’Africa e del Mediterraneo”.
I Med Dialogues, ha proseguito il titolare della Farnesina,

