Bagno di sangue nella città giapponese di Taiji, dove è ufficialmente iniziata la stagione di caccia ai delfini. Centinaia moriranno per la loro carne tra torture e grida di dolore soffocate, altri saranno catturati per essere venduti ad acquari o strutture private
@Dolphin Project/Facebook
Arpioni, esemplari che provano a sfuggire alla morte intrappolati nelle reti, acque che si tingono di rosso sangue. A Taiji, cittadina giapponese della prefettura di Wakayama, è ufficialmente iniziata la cruenta caccia ai delfini.
Oltre 10 pescherecci dell’associazione Taiji Isana sono partiti alle prime ore del mattino per mietere le prime vittime mentre alcuni manifestanti si sono dati appuntamento al porto per protestare.
Ogni anno, il 1° settembre dà il via alla strage. Tuttavia, il passaggio della tempesta tropicale Shanshan ha causato danni e ritardi lo scorso weekend. L’apertura della stagione è avvenuta quindi nella data odierna.
Oggi, giovedì 5 settembre, svariati delfini sono già morti e continueranno a morire nei mesi a venire. Centinaia e centinaia di esemplari saranno massacrati lungo la costa o selezionati per essere venduti ad acquari e parchi.
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