Tutto quello che ad oggi si conosce del pianeta Urano, lo dobbiamo al sorvolo della Voyager 2 nel 1986 che ha rivelato informazioni cruciali all’epoca. Tuttavia, una nuova ricerca suggerisce che i dati ottenuti da quella missione, potrebbero non rappresentare fedelmente l’ambiente del pianeta. La Voyager 2 potrebbe infatti aver incontrato Urano subito dopo una […]
Il Voyager 2 rivela segreti unici sulla magnetosfera di Urano, sollevando domande sulla vita potenziale. Nuove prospettive sull'unicità del pianeta e delle sue lune ghiacciate.
Una nuova analisi suggerisce che il campo magnetico di Urano, osservato dalla sonda Voyager 2 nel 1986, potrebbe essere stato influenzato da un'intensa attività solare. Questo avrebbe compresso la magnetosfera del pianeta, distorcendo le misurazioni e dando un'immagine anomala del campo magnetico. La scoperta implica che il campo magnetico di Urano potrebbe essere più simile a quello degli altri pianeti giganti del Sistema Solare, richiedendo una revisione delle nostre attuali ipotesi e ulteriori missioni per esplorare il pianeta e il suo sistema di lune.
Un nuovo studio basato sulle immagini della sonda Voyager 2 suggerisce che Miranda, una delle lune di Urano, potrebbe aver ospitato un oceano sotterraneo di acqua liquida. I ricercatori hanno analizzato le strutture geologiche della luna, come solchi e crepe, e sviluppato modelli che indicano la possibile presenza di un oceano profondo circa 100 chilometri, mantenuto liquido dalle interazioni gravitazionali con le lune vicine. Anche se l’oceano potrebbe essersi congelato con il tempo, gli studiosi ipotizzano che uno strato di acqua liquida possa ancora trovarsi sotto il ghiaccio.
A settembre, la NASA ha disattivato uno strumento della sonda Voyager 2 per risparmiare energia e garantire il funzionamento degli altri strumenti scientifici. Lanciata nel 1977, Voyager 2 ha lasciato il Sistema Solare nel 2018 e si trova ora oltre 20 miliardi di km dalla Terra, esplorando lo spazio interstellare. L'ultimo strumento spento, dedicato all'analisi del plasma solare, ha raccolto dati importanti fino al 26 settembre. La NASA monitorerà la sonda per decidere eventuali altre disattivazioni, assicurando la raccolta di dati per il prossimo decennio.
La sonda della NASA, lanciata 46 anni fa, non invia dati coerenti dallo spazio interstellare da mesi. I responsabili della missione riconoscono che potrebbe essere giunta la fine della sua vita utile Le sonde gemelle Voyager 1 e Voyager 2 vennero lanciate dalla NASA da Cape Canaveral nel settembre e nell’agosto del 1977, un’epoca in […]
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