Due anni fa, il 19 novembre 2022, un meteorite particolarmente luminoso apparve nel cielo sopra la regione canadese del Niagara. E solo poche ore prima, i ricercatori avevano stabilito che avrebbe colpito il nostro pianeta. I dati che provenivano da questa splendida “palla di fuoco” hanno permesso di caratterizzarla, dimostrando che proveniva dall’asteroide più piccolo...
La Nebulosa della Chitarra, situata a 6.500 anni luce dalla Terra, è una nube cosmica spettacolare generata dai getti energetici della pulsar B2224+65a, una stella di neutroni in rapida rotazione. I suoi "getti di fuoco" sono in realtà particelle di antimateria, come positroni, create da radiazioni estremamente energetiche.
Le immagini della nebulosa, catturate dal telescopio spaziale Chandra (raggi X) e dall’Osservatorio Palomar (luce visibile), rivelano una struttura in continua evoluzione documentata in 20 anni di osservazioni. Questo fenomeno offre un’opportunità unica per studiare antimateria, energia e le dinamiche delle pulsar, trasformando la nebulosa in un affascinante laboratorio naturale dell’universo.
Gli astronomi hanno scoperto un raro allineamento di due galassie che agiscono come lenti gravitazionali, ingrandendo la luce di un quasar distante. Questo fenomeno potrebbe permettere misurazioni precise della costante di Hubble, utile per capire l'espansione dell'universo. Grazie alla combinazione di dati di vari telescopi, tra cui il JWST, i ricercatori stanno studiando il comportamento della luce piegata dalle galassie per risolvere il mistero dell'energia oscura e la "tensione di Hubble", ovvero la discrepanza nelle misurazioni del tasso di espansione dell'universo.
Un lupo in cielo ad Halloween: proprio il 31 ottobre, quando in molte parti del mondo si celebrava la notte delle streghe, la European Organisation for Astronomical Research in the Southern Hemisphere (ESO) ha svelato la straordinaria immagine di una nebulosa oscura che sembra un lupo su uno sfondo cosmico, catturata dal Survey Telescope (VST)...
Gli astronomi stanno osservando la stella T Coronae Borealis, situata nella costellazione della Corona Boreale a 3.000 anni luce dalla Terra, in attesa di una rara esplosione stellare. Questa nana bianca, che assorbe materiale da una stella gigante rossa vicina, potrebbe presto brillare in modo spettacolare, ripetendo un evento che si verifica ogni 80 anni, simile a quello del 1946. L'esplosione, nota come nova, offrirà preziose informazioni sulle dinamiche di queste esplosioni. L'evento sarà osservato con telescopi internazionali e, sebbene visibile a occhio nudo per pochi giorni, le analisi proseguiranno a lungo.
Per due anni, un team internazionale di scienziati ha studiato l’Alba Cosmica, un periodo molto remoto che risale ai primi cento milioni di anni dopo il Big Bang, quando le prime galassie si formarono. Grazie al Telescopio Spaziale James Webb (JWST) della NASA, il team ha scoperto due delle galassie più antiche e distanti mai...
Sono ore spasmodiche per lo sport internazionale. Perché da una disciplina all'altra sta succedendo di tutto e di più. E quel che accade, soprattutto...
VERBANIA - Si chiamava Francesco Roncoroni, classe 1996 e originario della provincia di Como, il giovane che ha perso la vita nell’incidente stradale avvenuto...
Una giornata storica. Che fa felici tutti, comunque. Che riempie d'orgoglio e d'emozione il Tricolore e gli appassionati italiani di Formula Uno. Stavolta no,...
MODENA - Aveva partecipato come comparsa per appena due giorni alle riprese del film Ferrari, la pellicola del regista Michael Mann dedicata a Enzo Ferrari. Per quel breve...
LAMPEDUSA - Una barca carica di migranti è naufragata nel tardo pomeriggio di ieri al largo di Lampedusa. I militari della motovedetta Cp327 della Guardia Costiera sono...