Astronomi catturano un'immagine dettagliata di WOH G64, supergigante rossa morente al di fuori della Via Lattea. Le osservazioni rivelano espulsione di gas e polvere in vista di una possibile supernova.
WOH G64, una supergigante rossa situata a più di 160.000 anni luce dalla Terra, è diventata il soggetto del primo ritratto ravvicinato di una stella di un’altra galassia. Con un raggio 2.000 volte quello del Sole, è stata osservata grazie alla potente tecnologia del Very Large Telescope Interferometer. Gli scienziati hanno scoperto una bolla di gas e polvere a forma di uovo che circonda la stella, indicativa della sua instabilità prima di esplodere in una supernova. Questo studio offre un'opportunità unica di osservare la fine della vita di una stella massiccia.
Al termine della loro vita, le stelle massicce solitamente esplodono come supernovae, lasciando dietro di sé buchi neri o stelle di neutroni. Tuttavia, alcune stelle possono evitare l'esplosione e collassare direttamente in un buco nero. Un esempio recente è la stella **M31-2014-DS1** nella galassia di Andromeda, che è scomparsa senza esplodere. La ricerca suggerisce che il fenomeno, chiamato "supernova fallita", potrebbe essere più comune di quanto si pensasse. In questi casi, l'onda d'urto dei neutrini non riesce a riattivarsi, e la stella collassa completamente, formando un buco nero silenzioso e invisibile.
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Nel 1181 una supernova crea la nebulosa Pa 30, unica nel suo genere. Osservazioni dettagliate rivelano una struttura asimmetrica e ipotizzano una supernova di Tipo Iax.
Per la prima volta è stato osservato un sistema con tre buchi neri, in cui un buco nero centrale "divora" una piccola stella molto vicina ogni 6,5 giorni, mentre un secondo oggetto orbiterebbe attorno al buco nero da grande distanza, con un’orbita stimata in 70.000 anni. Questa scoperta, annunciata dal MIT e Caltech, potrebbe suggerire che il buco nero si sia formato tramite un "collasso diretto" piuttosto che una supernova violenta. Un tale collasso “calmo” spiegherebbe come la stella distante sia ancora legata al sistema, sfidando le teorie tradizionali sulla formazione dei buchi neri.
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