Un oggetto interstellare potrebbe entrare nel nostro Sistema Solare causando sconvolgimenti. Quando Oumuamua attraversò il nostro sistema solare nel 2017, fu il primo oggetto interstellare (ISO) confermato a farlo. Poi, nel 2019, la cometa 2I/Borisov replicò l’impresa. Questi sono gli unici due ISO ad aver visitato il nostro sistema solare di cui abbiamo conferma. Tuttavia, […]
Un recente studio guidato da Juan Luis Rizos dell'Istituto di Astrofisica dell'Andalusia ha rivelato che Cerere, il pianeta nano nella fascia degli asteroidi, potrebbe contenere una vasta riserva di materiali organici. Questa scoperta suggerisce che i materiali si siano formati all'interno del pianeta e siano stati protetti dalle radiazioni solari, offrendo nuove prospettive sulla natura di Cerere e il suo potenziale astrobiologico.
Venere, spesso considerato un "fratello" della Terra, ha rivelato una realtà sorprendente attraverso gli studi recenti di Tereza Constantinou e il suo team: l'interno del pianeta è arido, smentendo l'ipotesi che potesse ospitare oceani di acqua liquida, elemento cruciale per la vita come la conosciamo. Le analisi dell'atmosfera di Venere hanno mostrato che le eruzioni vulcaniche sono "secche", rilasciando poca acqua, il che indica che il pianeta non ha mai avuto le condizioni necessarie per un clima abitabile. Sebbene questo non escluda la possibilità di forme di vita diverse, la missione DaVinci della NASA, prevista per i prossimi anni, potrebbe fornire risposte più definitive. L'esplorazione di Venere, quindi, non solo aiuterà a capire la sua evoluzione, ma offrirà anche spunti importanti per lo studio dell'abitabilità dei pianeti e per la nostra comprensione del cambiamento climatico sulla Terra.
La navicella Europa Clipper della NASA si dirige verso Europa per esplorare il potenziale per la vita. Lanciata con successo, raggiungerà Giove nel 2030 per iniziare 49 flyby e raccogliere dati cruciali.
**Chariklo, l'asteroide con anelli**
Chariklo, un piccolo corpo del Sistema Solare appartenente alla classe dei centauri, è il primo asteroide scoperto con un sistema di anelli. Questi, costituiti da particelle di ghiaccio e polveri, furono individuati nel 2013 durante un'occultazione stellare. Gli anelli, larghi pochi chilometri, potrebbero essersi formati a seguito di una collisione o attività criogeniche. Questo fenomeno unico amplia la nostra comprensione della complessità dei corpi minori e delle loro dinamiche.
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