Un team di ricercatori del Karolinska Institute ha scoperto l'esistenza di un "mini-cervello" nel cuore, una complessa rete di neuroni specializzati che regola autonomamente il battito cardiaco. Questa scoperta, pubblicata su Nature Communications, cambia la comprensione del sistema nervoso cardiaco, che non dipende solo dai segnali inviati dal cervello, ma ha una propria rete di neuroni, simile a un pacemaker naturale. Gli esperimenti, condotti su pesci zebra, potrebbero aprire nuove prospettive per trattamenti innovativi per le malattie cardiache e la prevenzione dell'infarto.
Il cuore batte in media 115mila volte al giorno e 42 milioni all'anno, totalizzando oltre 2,5 miliardi di battiti in una vita di 70 anni. La frequenza cardiaca varia in base a fattori come abitudini, salute, età e farmaci. A riposo, un adulto sano ha una frequenza cardiaca tra 60 e 100 BPM, ma può oscillare tra 55 e 85 BPM. Gli atleti d'élite possono avere frequenze di 40-60 BPM, mentre nei subacquei può scendere a 11 BPM. L'esercizio fisico intenso aiuta a ridurre la frequenza cardiaca a riposo e aumentare la capacità aerobica.
Oltre alla posizione appropriata del braccio, esistono altre buone pratiche per ottenere il risultato più accurato come mantenere la schiena supportata durante l'esame, cosa che può essere fatta quando si utilizza una sedia con schienale. È anche importante tenere i piedi appoggiati sul pavimento, senza incrociare le gambe.
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