Per la prima volta è stato osservato un sistema con tre buchi neri, in cui un buco nero centrale "divora" una piccola stella molto vicina ogni 6,5 giorni, mentre un secondo oggetto orbiterebbe attorno al buco nero da grande distanza, con un’orbita stimata in 70.000 anni. Questa scoperta, annunciata dal MIT e Caltech, potrebbe suggerire che il buco nero si sia formato tramite un "collasso diretto" piuttosto che una supernova violenta. Un tale collasso “calmo” spiegherebbe come la stella distante sia ancora legata al sistema, sfidando le teorie tradizionali sulla formazione dei buchi neri.
Recenti ricerche indicano che la stella Betelgeuse potrebbe avere un compagno sconosciuto, soprannominato "Betelbuddy", responsabile delle sue irregolari variazioni di luminosità. Qualche anno fa, Betelgeuse aveva mostrato cambiamenti inattesi nella sua luminosità, facendo temere agli astronomi una possibile esplosione. Successive teorie suggerirono che l'oscuramento fosse causato da una nube di gas e polvere. Tuttavia, nuove simulazioni al computer indicano che una stella compagna potrebbe spiegare meglio questi cambiamenti. Questa ipotetica stella, chiamata Alpha Orionis B, non è stata ancora osservata direttamente, ma potrebbe avere una massa doppia rispetto al Sole. Ulteriori studi sono necessari per confermare l'esistenza di Betelbuddy e comprendere il suo impatto su Betelgeuse. La ricerca è stata pubblicata in preprint su arXiv.org.
Un gruppo di ricercatori del CNRS, dell'Osservatorio Europeo Australe e dell'Università Charles ha scoperto che oltre il 70% dei meteoriti sulla Terra proviene da sole tre collisioni nella Cintura degli Asteroidi, situata tra Marte e Giove. Dopo aver analizzato le famiglie di grandi asteroidi e creato simulazioni, hanno identificato che la famiglia Karin, formata 5,8 milioni di anni fa, conta almeno 90 asteroidi, mentre la famiglia Koronis, creata 7,5 milioni di anni fa, comprende oltre 5.900 oggetti, inclusa Ida, obiettivo della missione Galileo della NASA.
I blanet, o pianeti che orbitano attorno a buchi neri, rappresentano un fenomeno affascinante nell'astronomia moderna. Questi corpi celesti possono formarsi all'interno di dischi di accrescimento di gas e polvere attorno ai buchi neri, che si creano quando stelle massicce collassano. A differenza dei pianeti tradizionali, i blanet possono avere orbite stabili grazie all'intensa gravità del buco nero, sebbene le forze mareali e le radiazioni possano rendere l'ambiente inospitale. Attualmente, gli astronomi stanno cercando prove della loro esistenza attraverso l'osservazione dei buchi neri e dei loro dischi di accrescimento. La scoperta dei blanet potrebbe ampliare la nostra comprensione della formazione planetaria e della vita nell'universo.
Uno studio recente condotto dalla NASA e dall’Università dell’Arizona ha rivelato la presenza di uno strato di melma a bassa viscosità sotto il mantello della Luna. Questo strato, influenzato dalla gravità della Terra e del Sole, si comporta in modo simile alle maree oceaniche, con movimenti di salita e discesa. I ricercatori, utilizzando dati provenienti dal Gravity Recovery and Interior Laboratory e dal Lunar Reconnaissance Orbiter, hanno documentato per la prima volta i cambiamenti di marea sulla Luna. La scoperta solleva domande sulla composizione e la formazione di questo strato, suggerendo che potrebbero esserci processi geologici attivi che ne mantengono la fluidità. Queste ricerche potrebbero rivoluzionare la nostra comprensione della geologia lunare e del suo stato termico.
Gli astronomi individuano Barnard b, un esopianeta simile alla Terra ma troppo caldo per la vita, rivelandone caratteristiche e implicazioni astrofisiche.
Qualcosa di fantascientifico. Qualcosa di inimmaginabile, anni fa. Tutto vero: l'Italia è in semifinale Mondiale di Baseball. Oltreoceano, negli States, in casa di chi...
Sono ore spasmodiche per lo sport internazionale. Perché da una disciplina all'altra sta succedendo di tutto e di più. E quel che accade, soprattutto...
VERBANIA - Si chiamava Francesco Roncoroni, classe 1996 e originario della provincia di Como, il giovane che ha perso la vita nell’incidente stradale avvenuto...
Una giornata storica. Che fa felici tutti, comunque. Che riempie d'orgoglio e d'emozione il Tricolore e gli appassionati italiani di Formula Uno. Stavolta no,...
MODENA - Aveva partecipato come comparsa per appena due giorni alle riprese del film Ferrari, la pellicola del regista Michael Mann dedicata a Enzo Ferrari. Per quel breve...