La Chiesa cattolica spagnola pagherà l’Imposta sulle Costruzioni, gli Impianti e le Opere (ICIO), da cui era esente, e sarà quindi equiparata dal punto di vista del regime fiscale alle organizzazioni senza scopo di lucro
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La Chiesa cattolica spagnola pagherà a partire dal 31 ottobre 2023 l’Imposta sulle Costruzioni, gli Impianti e le Opere (ICIO), da cui era esente fino ad ora, in virtù di un’ordinanza ministeriale pubblicata questo venerdì sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato (BOE).
L’Accordo del 1979 tra la Spagna e il Vaticano sugli affari economici riconosceva l’esenzione totale e permanente dalle imposte sugli immobili o sui prodotti, sul reddito e sul patrimonio. Quando è stato firmato l’accordo, non esisteva l’ICIO, che è stato creato dalla Ley Reguladora de las Haciendas Locales del 1988.
Come si è arrivati a questa decisione
La Corte Suprema, con sentenze del 19 e 31 marzo 2001 e del 3 ottobre 2003, ha stabilito che l’esenzione era applicabile a questa imposta locale, data la sua natura reale, e, di conseguenza, ciò è stato disciplinato nell’ordinanza del Ministero


