Dalla filiera alla logistica, dagli impianti energetici al packaging: la Grande Distribuzione è chiamata a ridurre la propria impronta di carbonio. Tra buone pratiche e ritardi, ecco come si muove (davvero) il settore della GDO verso la decarbonizzazione
15 Luglio 2025
@Canva
Ti sei mai chiesto quanta CO₂ produce il tuo supermercato di fiducia? Non solo frigoriferi e luci accese: dietro ogni prodotto sugli scaffali c’è una filiera ad alta intensità energetica. Ma qualcosa sta cambiando: ecco come la Grande distribuzione organizzata, o GDO, sta (o dovrebbe) affrontare la sfida della decarbonizzazione.
La Grande Distribuzione Organizzata è oggi al centro di un cambiamento necessario e atteso, sebbene ancora disomogeneo. Il tema non riguarda più solo le emissioni dirette dei punti vendita (Scope 1) o l’energia acquistata (Scope 2), ma l’intera catena di fornitura, produzione, trasporto, imballaggio e smaltimento (Scope 3), spesso responsabile della maggior parte delle emissioni.
Il settore è chiamato a un intervento multilivello che coinvolga fornitori, clienti, infrastrutture e strategie


