Struggersi d’amore in Sicilia. Se lo avesse fatto qualche cantautore italiano non sarebbe stato sorprendente, invece a essersi rifugiato sull’isola dopo la fine di una relazione è stato il belga Maarten Devoldere. Già co-fondatore nel 2010 del gruppo indie rock Balthazar, il songwriter, cantante e polistrumentista si è rifugiato in una stanza d’hotel a Palermo con il cuore a pezzi, chitarra, microfono, laptop e preamplificatore, e nell’arco di tre settimane, spinto dall’urgenza di sublimare il dolore, ha buttato giù le basi di quello che sarebbe diventato il nuovo album del suo progetto Warhaus, Ha Ha Heartbreak, in uscita l’11 novembre: 10 canzoni che raccontano le diverse fasi di un lutto sentimentale, dalla rimozione alla disperazione fino all’accettazione, mettendo in scena un sound elegante fatto di melodie sinuose, orchestrazioni a base di archi, corni, note di pianoforte, momenti jazz-blues e un groove carico di sensualità.
«Stavo attraversando un brutto periodo a causa della fine di una storia, volevo isolarmi da qualche parte, lontano da ogni distrazione, per concentrarmi su alcune idee musicali che avevo nel cassetto», spiega Maarten in videochiamata da


