Lo ha vissuto come una sorta di atto di «emancipazione», il 17enne di Paderno Dugnano che ha ucciso la sua famiglia nella notte tra l’1 e il 2 settembre scorso. Il ragazzo ha parlato per la seconda volta, dopo la prima avvenuta subito dopo il triplice omicidio in cui ha ucciso il padre, la madre e il fratellino, ai pm. Gli inquirenti avevano deciso di risentire il ragazzo a distanza di qualche giorno dalla confessione di domenica, nella speranza che potesse fornire altri dettagli ancora da chiarire. Da quanto ha appreso Ansa il giovane avrebbe fornito un quadro più preciso del suo malessere e della sua volontà di essere «libero» anche non «imputa» fatti specifici alla famiglia. Sarà interrogato dal
Strage di Paderno Dugnano, il 17enne: «L’ho vissuta come un’emancipazione, ma non so darmi una spiegazione». Ha chiesto di vedere i nonni
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