Non si ferma il piano di eradicazione del muflone nell’Arcipelago Toscano. Riprendono gli abbattimenti degli ultimi esemplari rimasti, uccisi a fucilate dai cacciatori. Secondo quanto riportato dalle associazioni animaliste già 19 mufloni sono stati freddati
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Non c’è pace per i restanti mufloni dell’Isola del Giglio. Maschi, femmine gravide e cuccioli hanno le ore contate adesso che gli abbattimenti hanno avuto nuovamente il via. Non si fa distinzione, la parola d’ordine è uccidere.
Nelle ultime ore i cacciatori hanno sterminato già 19 esemplari a colpi di fucile. Fa tutto parte del pianto di eradicazione del muflone dall’Arcipelago Toscano, una specie ritenuta invasiva nel territorio e quindi condannata a morte, fino all’ultimo individuo.
A renderlo noto sono le associazioni Vita da Cani, Rete dei Santuari di Animali Liberi e Centro recupero ricci “La Ninna”, che hanno seguito la questione mufloni sin dagli albori.
Affidando l’uccisione ai cacciatori di selezione il Parco dell’Arcipelago Toscano ha trovato il modo di riuscire nel suo spregevole obiettivo, quello di eradicare i mufloni senza farlo direttamente. Ed è la Regione Toscana a
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