Tantissimi turisti vanno a Bali per assaggiare il Kopi Luwak, un caffè spacciato come raro e pregiato ma che in realtà viene prodotto sfruttando gli zibetti delle palme detenuti in condizioni disumane
29 Maggio 2025
@PETA
Durante una vacanza a Bali, molti turisti scelgono di partecipare a un tour guidato che promette di far scoprire le meraviglie dell’isola: paesaggi mozzafiato, terrazze di riso, villaggi tradizionali, ma anche la visita a una piantagione di caffè, con la possibilità di assaggiare il celebre Kopi Luwak.
Presentato come un caffè pregiato e raro, venduto anche a 80 euro a tazza, il Kopi Luwak attira per la sua curiosa origine. Ma cosa si nasconde davvero dietro a questa bevanda esotica? Dietro le quinte del “caffè di zibetto” non c’è affatto una produzione artigianale, ma una filiera alimentata da sfruttamento animale, disinformazione e turismo inconsapevole.
Il Kopi Luwak si ottiene infatti da chicchi ingeriti e poi espulsi dagli zibetti delle palme, piccoli mammiferi


