La sindrome del “nido vuoto” quando i figli vanno via di casa è sempre più presente, tanto che spopola una figura molto discussa: il coach per genitori per gestire questi momenti
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Negli Stati Uniti impazza la sindrome del “nido vuoto”, conosciuta anche come “empty nest syndrome”. Si tratta di un fenomeno sempre più comune che colpisce i genitori quando i figli lasciano la casa per iniziare una vita indipendente.
Questo può accadere per motivi come lo studio, il lavoro o la convivenza, e rappresenta un momento di transizione significativo nella vita familiare. Sebbene sia un passaggio naturale, molti genitori si trovano a sperimentare un senso di vuoto e smarrimento.
L’impatto di questo distacco si riflette spesso nella routine quotidiana. Attività comuni come le cene in famiglia, le serate passate a guardare la TV o le gite nel fine settimana vengono meno, lasciando spazio a un senso di solitudine e malinconia.
Le tariffe sono altissime: anche 2.000 dollari al mese
Questo cambiamento può essere difficile da affrontare, specialmente per quei genitori che per anni hanno


