I parchi acquatici sono anch’essi una forma di crudeltà e sfruttamento animale, dagli spettacoli a ciò che accade lontano dai riflettori. Un ex lavoratore lo ha confermato, raccontando la sua terribile esperienza
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Gabbie fatiscenti piene di ruggine, vasche che sembrano più bacinelle, con il fondo azzurro per ricordare lontanamente il mare aperto e talvolta nemmeno quello. Non appena lo spettacolo finisce, gli animali marini dei parchi acquatici tornano alla “vita” di sempre.
Accade allo Zoo Madrid e a denunciarlo è stato un coraggioso ex dipendente che ha lavorato come elettricista nella struttura. Durante il suo turno di lavoro, ha visto quello che i parchi acquatici non mostrano al loro pubblico.
Quando non sono costretti a esibirsi, a fare piroette e salti, foche, delfini e altre specie marine sostano in ambienti microscopici, sporchi, per ore e ore. La loro giornata trascorre così, senza poter nuotare come dovrebbero ed esprimere la loro natura.
Sebbene non fosse consentito fare foto e video (e non è difficile immaginare il perché), l’ex lavoratore ha documentato tutto e ha contattato l’attivista per


