Nuova scioccante indagine in un allevamento ittico del Trevigiano. Un ex dipendente denuncia pratiche irregolari e acuta sofferenza dei pesci in ogni fase di produzione. La documentazione prodotta testimonia l’urgenza di rafforzare le normative per l’acquacoltura
@Essere Animali
Scaraventati con violenza dai serbatoi dei camion alle vasche di stoccaggio, poi nei cestelli per il pescaggio, mentre agitandosi sbattono i loro corpi contro le pareti metalliche e si feriscono, anche gravemente. Il sangue nell’acqua e sulla pavimentazione ne è la prova.
Sono le terribili condizioni in cui vengono allevate trote, anguille e storioni in un allevamento ittico del Trevigiano. A denunciarle un ex dipendente, che ha raccolto video e immagini scioccanti all’interno dello stabilimento.
Il materiale, diffuso dall’organizzazione Essere Animali in una nuova indagine, documenta violenze e irregolarità negli abbattimenti inaccettabili. È solo una parte di ciò che si nasconde realmente dietro a un filetto di pesce.
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È un racconto dell’orrore, dalle fase di scarico fino alla
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