Si ferma, almeno per ora, la costruzione del super telescopio dell’Agenzia spaziale europea sul monte Mufara, in Sicilia. La struttura, dal costo totale di 12 milioni di euro, è soltanto il primo pezzo di un puzzle ben più grande, ossia il «sistema di difesa planetaria» a cui sta lavorando l’Esa e che servirà a proteggere la Terra da asteroidi, comete e altri impatti con la “spazzatura” dello spazio. Gli altri telescopi della rete dovrebbero essere costruiti a Matera, in Basilicata, ma anche in Australia, Argentina e Messico. Ma perché i lavori in Sicilia hanno subìto una battuta d’arresto? Perché a intervenire a gamba tesa è il Tar della Sicilia, che con un decreto ha ordinato lo stop ai lavori accogliendo
Sicilia, stop ai lavori per il super telescopio dell’Esa: il Tar dà ragione agli ambientalisti
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