«Non sono mai stanco e non mi serve l’avvocato». Sergio Ruocco, fidanzato di Sharon Verzeni, uccisa a Terno d’Isola nella notte tra il 29 e il 30 luglio, sembra non scomporsi mai. Anche se in questi giorni ha fatto la spola tra la casa dei genitori della vittima e la caserma dei carabinieri. Per firmare verbali e fornire username e password dei dispositivi elettronici sequestrati. Stamattina tornerà a lavorare. Il datore di lavoro Claudio Fiorendi dice che non è mai mancato un giorno fino a quello dell’omicidio della compagna. Intanto arrivano a cento le persone ascoltate dalla procura di Bergamo, mentre dieci sono i testimoni identificati grazie alle telecamere su via Castegnate quella notte. Uno di questi ha raccontato di
Sharon Verzeni, l’alibi di Sergio Ruocco e l’angolo cieco della telecamera: la procura e le ipotesi sul fidanzato
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