Lo stato mentale di Moussa Sangare è integro: troppi gli accorgimenti presi dal 29enne, prima e dopo l’omicidio di Sharon Verzeni a Terno d’Isola, per nascondere le sue tracce. Con queste motivazioni la gip di Bergamo Raffaella Mascarino ha convalidato il fermo nei confronti di Sangare e disposto il carcere, dopo la sua confessione. «Se pure le motivazioni addotte dall’indagato in ordine alla spinta che ha portato a commettere il fatto di sangue può destare qualche perplessità in ordine al suo stato mentale», scrive la giudice nel provvedimento, «nel momento di compiere l’omicidio però la lucidità mostrata nell’adottare tutta una serie di accorgimenti sia nei momenti precedenti al delitto (…) e anche gli accorgimenti dei giorni seguenti evidenziano uno stato
Sharon Verzeni, i giudici su Moussa Sangare: «Il suo stato mentale è integro». La confessione del 29enne: «Il coltello? L’ho sotterrato per ricordo»
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