In mutande, fuori all’Università in Iran in una protesta contro il rigido codice di abbigliamento islamico del Paese. È stata arrestata e non si hanno più notizie. In Iran, togliersi l’hijab in pubblico è un atto di ribellione che va oltre il semplice rifiuto di un capo di abbigliamento: è una dichiarazione di identità, dignità e autodeterminazione
Cammina su e giù, mutandine e reggiseno, capelli sciolti e braccia conserte, quasi sollecitando le autorità con un silente e coraggioso “e ora provate a prendermi”. Hanno fatto il giro del mondo le immagini di una ragazza che a Teheran, vicino al campus dell’Università, si è spogliata di sana pianta in segno di protesta dopo essere stata importunata dalla polizia morale per aver indossato l’hijab in modo “scorretto”.
Un altro video la mostra poi mentre cammina lungo una strada, ancora svestita, prima che un gruppo di uomini la circondi, la spinga all’interno di un’auto e sfreccia via.
Leggi anche: Afghanistan, i talebani impongono nuove restrizioni alle donne: non possono più far sentire la propria voce
Due giorni dopo, non si sa
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

