Una manager senza laurea e già in società con un inquisito per traffico illecito di rifiuti. È il biglietto da visita di Lucia Lo Palo, neo-presidente dell’Agenzia regionale per l’Ambiente (Arpa) della Lombardia. Un nome, il suo, che alcuni avevano letto sui giornali prima delle regionali, quando si era candidata con Fratelli d’Italia a Brescia, facendo campagna elettorale sul Metaverso.
La neo presidente di Arpa Lombardia, Lucia Lo Palo, in quota FdI pubblica il curriculum. Diploma in lingue e due anni in aziende di laminati
“Ho accettato di candidarmi con FdI alle regionali perché Giorgia Meloni, donna come me, ha dimostrato con coerenza e determinazione che è il momento di prendersi cura del nostro Paese”, aveva proclamato, senza però convincere l’elettorato, visto che non era stata eletta. Ora la nomina all’Arpa decisa dalla giunta Fontana in piena estate, l’8 agosto, che sta destando più di un dubbio.
In molti si sono domandati che competenze vanti Lo Palo per dirigere un’agenzia sulla quale ricadono compiti fondamentali, al cui vertice deve sedere un presidente di “comprovata esperienza”, tanto che è previsto il


