Una ricerca dell’Università di Bath ha dimostrato che chi è troppo ottimista ha capacità cognitive minori e può essere portato a prendere decisioni finanziarie sbagliate
@Andrea Piacquadio/Pexels
L’ottimismo non sempre è il profumo della vita, come diceva un famoso spot. A decretarlo è stata una ricerca dell’Università di Bath che ha indicato che l’eccessivo ottimismo porta spesso a decisioni finanziarie sbagliate. Al contrario, gli individui con capacità cognitive superiori mostrano aspettative più realistiche, sfidando l’enfasi convenzionale sul pensiero positivo.
Il pensiero ottimista, spesso celebrato nella letteratura di auto-aiuto come una via per la felicità, la salute e una vita più lunga, può dunque anche portare a scelte sbagliate. Questo aspetto dell’ottimismo è particolarmente critico nelle questioni di salute finanziaria, dove può avere gravi conseguenze.
Lo studio dimostra infatti che l’eccessivo ottimismo è in realtà associato a minori capacità cognitive come la fluidità verbale, il ragionamento fluido, il ragionamento numerico e la memoria. Mentre le persone con elevate capacità cognitive tendono a essere più realistiche e pessimiste nelle loro aspettative sul futuro.
C’è il rischio di fare scelte


