Un team di paleontologi ha scoperto nuovi fossili di scorpioni marini giganti in Australia, appartenenti ai periodi Siluriano e Devoniano: questi ritrovamenti forniscono nuove prove sulla capacità migratoria e sul misterioso gigantismo di queste antiche creature estinte
Un tempo, il mare era abitato da creature tanto gigantesche quanto inquietanti: scorpioni marini grandi come esseri umani, che vagavano negli oceani milioni di anni fa. Recentemente, un gruppo di scienziati ha scoperto nuovi fossili in Australia che gettano luce su questi antichi predatori e sui misteri legati alla loro improvvisa scomparsa. Cosa ci può raccontare il passato di queste creature sul mondo in cui viviamo oggi?
Un team di paleontologi provenienti dall’American Museum of Natural History, dall’Australian Museum Research Institute e dal WB Clarke Geoscience Center in Australia ha portato alla luce nuove prove riguardanti gli euripteridi pterigotidi, scorpioni marini giganti vissuti durante i periodi Siluriano e Devoniano. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Gondwana Research.
Gli euripteridi, appartenenti alla famiglia Pterygotidae, erano un gruppo di giganteschi scorpioni marini, alcuni dei quali potevano raggiungere dimensioni paragonabili
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