Durante l’inchiesta sullo scandalo dell’acqua minerale contaminata, la CEO di Nestlé Waters, Muriel Lienau, si è rifiutata di rispondere in maniera chiara alle domande dei senatori e ora rischia di essere accusata di falsa testimonianza
Lo scandalo legato all’uso di filtri non autorizzati da parte di Nestlé per il trattamento delle sue acque minerali continua a dare problemi, e non pochi, all’azienda. Dopo le rivelazioni shock del 2024, che hanno portato alla luce anche la presenza di batteri, pesticidi e PFAS in alcune note acque minerali del marchio, i vertici di Nestlé, tra cui l’amministratrice delegata di Nestlé Waters, Muriel Lienau, sono ora nel mirino della giustizia francese.
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La commissione d’inchiesta del Senato francese ha avviato un’indagine approfondita, e le risposte evasive della Lienau potrebbero avere conseguenze legali gravi.
Ma ricapitoliamo un attimo quanto accaduto, per chi non avesse seguito la vicenda.
Lo scandalo dell’acqua Nestlé contaminata
Nel 2024, un’inchiesta congiunta di Radio
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