SBF libero
La storia del responsabile del crollo di FTX non smette di far parlare di sé. Al suo ritorno sul suolo americano, infatti, SBF si è presentato davanti al magistrato del distretto meridionale di New York, dove è stato incriminato per otto reati finanziari.
Al termine dell’udienza, a SBF è stata concesso il pagamento di una cauzione di 250 milioni di dollari, firmata dall’imputato e dai suoi genitori, con in garanzia proprio la casa in cui vivrà, a Palo Alto (10% della cauzione, secondo i termini di legge). E secondo l’assistente procuratore Nick Roos, intervistato dalle televisioni americane, questa sarebbe la cauzione più alta di sempre.
SBF è arrivato su un aereo non commerciale accompagnato da agenti dell’FBI. Una volta negli Stati Uniti, è stato ufficialmente arrestato a Westchester, e solo successivamente si è presentato davanti al giudice magistrato Gabriel W. Gorenstein, a New York.
L’accusa di frode telematica è correlata all’accettazione di ingannare deliberatamente i clienti di FTX, mentre le altre a operazioni di “trade swap” e fornitura di informazioni false sulla situazione finanziaria del CEX.
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