Il voto referendario si chiude con un’insolita coda polemica che trasforma un seggio di Sassari in un vero e proprio caso nazionale. Mentre il resto d’Italia ha già archiviato i risultati, sulla piattaforma ministeriale “Eligendo” campeggia ancora un vuoto che impedisce l’ufficialità definitiva: il computo totale segna infatti 61.532 sezioni scrutinate su 61.533. All’appello manca solo la sezione 127, ospitata nei locali della scuola media di via Monte Grappa.
Nonostante il corpo elettorale coinvolto sia esiguo — appena 346 cittadini aventi diritto — dopo oltre 19 ore di attesa il dato non è ancora stato trasmesso. Una situazione anomala per una consultazione referendaria, solitamente caratterizzata da operazioni di spoglio rapide e lineari. La conferma del blocco arriva direttamente dal Viminale, che in una nota chiarisce come gli atti siano stati ufficialmente inviati all’Ufficio Centrale presso il Tribunale per il completamento delle operazioni.
Resta ancora da chiarire cosa abbia inceppato il meccanismo: se si tratti di un errore materiale nel verbale, di una discrepanza tra il numero di schede e i votanti o di un momento di stanchezza dei componenti del seggio. Non è la prima volta che il Sassarese vive simili intoppi: un precedente illustre risale alle regionali del 2014, quando un altro ufficio elettorale non riuscì a chiudere lo spoglio nelle 12 ore previste. Anche allora, come oggi, fu necessario l’intervento dei magistrati per mettere la parola fine al conteggio delle schede.






