Si celebra oggi San Francesco d’Assisi, santo patrono d’Italia e fratello di tutte le creature, i cui insegnamenti non hanno tempo. Dalle parabole sugli animali all’invito a condurre una vita semplice, assaporando le vere gioie
Laudato si’, mi’ Signore, cum tutte le Tue creature. Inizia così il componimento del Cantico delle creature di San Francesco d’Assisi, opera che inneggia alla maestosità del mondo e tutte le sue manifestazioni.
Ne fanno parte il fratello Sole, il fratello vento e fuoco, la sorella Luna e la sorella acqua, come gli animali, con cui il santo era in grado di instaurare una connessione profonda e pura. Anche gli animali erano suoi fratelli e sorelle perché parte della bellezza del creato.
Ce lo ha insegnato San Francesco d’Assisi predicando amore e compassione in ogni sua espressione, sentimenti che dovrebbero sempre connettere tutti gli esseri senzienti.
Non esistono conflitti, non esistono distinzioni nella sua visione. Neanche verso gli animali più temuti e feroci, come il lupo che terrorizzava Gubbio. La parabola del lupo di Gubbio è forse una delle più conosciute nonché
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