Uccisioni brutali, polli lasciati morire agonizzanti. Nuova indagine e nuove testimonianze di sofferenza in un allevamento che rifornisce il colosso tedesco Lidl, che ancora non si è assunto l’impegno di fermare la sofferenza dei polli con standard di benessere più elevati
@Essere Animali
Animali afferrati per il collo e fatti roteare per ucciderli, schiacciati da trattori e lasciati morire agonizzanti perché rifiuti del settore. Sono alcuni degli indicibili maltrattamenti riscontrati in un allevamento di polli dell’Emilia Romagna che rifornisce Lidl.
A condurre l’indagine gli investigatori dell’associazione Essere Animali, che hanno mostrato la sconcertante realtà che si cela dietro le porte chiuse degli allevamenti intensivi. La vita degli animali è uno strazio in ogni fase, dalla nascita al trasporto verso il macello.
Portano sul loro corpo ferite e traumi, anche se non sono visibili agli occhi dei consumatori. Gli attivisti hanno documentato irregolarità e pratiche inaccettabili che causano grave sofferenza ai polli.
Il nuovo ciclo di allevamento parte sempre dai pulcini, lanciati letteralmente dalle cassette alle lettiere dei capannoni. Vengono gettati da altezze superiori a un metro
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

