L’ex presidente della Commissione antimafia: «Ostacolava i clan. Fu eliminato per impedire l’accordo con il Pci»
«Penso che Piersanti Mattarella sia stato ucciso per due motivi, entrambi profondi. Il primo legato alla funzione di presidente della regione, perché stava lavorando per una regione che rispettasse le leggi» e il secondo per la sua «volontà di proseguire nella politica di intesa con il Pci avviata da Moro». Queste le parole, in un’intervista a Francesco Bei su Repubblica, di Rosy Bindi, ex presidente della commissione Antimafia, all’indomani della notizia secondo cui la procura di Palermo avrebbe individuato in Nino Madonia, esecutore materiale, e Giuseppe Lucchese, che guidava l’auto della fuga, entrambi in carcere da oltre 30 anni, i killer di Piersanti Mattarella,


