La truffa dell’olio extravergine nei ristoranti di Roma conta attualmente 40 indagati. Decine di ristoratori hanno acquistato olio di semi miscelato con beta-carotene e clorofilla. Identico alla vista all’originale e con un sapore simile, è in realtà adulterato e pericoloso per la salute. La procura ha individuato i produttori in Puglia, gli spacciatori nella Città Eterna e gli acquirenti tra i gestori dei locali. Il reato contestato è frode in commercio per i produttori e ricettazione per i gestori. Ristoranti e gastronomie sono stati individuati vicino al Senato, alla Fontana di Trevi, a Testaccio, Trastevere e a Fiumicino. Oltre che ai Castelli Romani e in due supermercati. L’olio costava 3 euro al litro contro i 9 del vero extravergine.
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