Un adesivo con l’iconico cappello del re dei ladri rende impossibile il check-in a distanza. Poi il manuale per seguire l’esempio e infine l’invito alla manifestazione del 13 dicembre
Non è la foresta di Sherwood, ma il fine della cosiddetta banda “banda di Robin Hood” è molto simile a quello del famoso eroe popolare britannico a cui si ispirano. Lo si intuisce già dal loro manifesto: «Non è una questione di sicurezza. Non è una questione di decoro. La casa è un diritto, non una gallina dalle uova d’oro». Il messaggio, lasciato da soggetti non ancora identificati, accompagna i sabotaggi delle key box degli appartamenti messi in affitto nella Capitale. La banda, come scrive Repubblica, applica degli adesivi sulle cassette


