Lo dispiegamento di forze dell’ordine, a Roma, è imponente: le autorità temevano che le celebrazioni per Festa della Liberazione potessero sfociare in scontri. E la previsione era azzeccata. La mattina del 25 aprile, intorno alle ore 8, si incontrano in piazzale Ostiense due gruppi contrapposti di manifestanti. Ai piedi della Piramide Cestia, da un lato, ci sono gli esponenti della Brigata ebraica. Dall’altro, sostenitori della causa palestinese. La tensione degenera in insulti, esplosioni di petardi e lanci di oggetti tra una frangia e l’altra. I membri della Brigata ebraica prendono di mira anche i giornalisti che documentano le proteste: vengono lanciati dei sassi contro cronisti e cameraman. Uno di loro, poi, tenta anche di forzare il cordone degli agenti per
Roma, 25 aprile ad alta tensione: insulti e lancio di oggetti tra la Brigata ebraica e i manifestanti pro Palestina
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