Le province di Frosinone e Latina hanno mostrato une netta controtendenza, rispetto al dato nazionale, in merito al referendum sulla giustizia. Infatti, mentre in Italia la vittoria del NO è stata netta (53,7% dei voti contro il 46,4% del SI), nel Basso Lazio a vincere, e anche in modo netto, è stato il SI. Scenario che si è ripetuto anche nelle province di Viterbo (SI al 55,95% e NO al 44,05%) e Rieti (SI al 52,73% e NO al 47,27%), tanto che se il dato regionale parla di una vittoria del NO (54,59% contro il 45,41% del SI), è stato solo per via dei risultati della provincia di Roma (NO al 57,47% e SI al 42,53%) e della Capitale in particolare (NO al 60,31% e SI al 39,69%).
I dati di Frosinone e Latina
In questo contesto, il ruolo di capofila spetta senza dubbio ai territori di Frosinone e Latina, dove la spinta verso il cambiamento dell’ordinamento giudiziario è stata più forte e convinta che altrove, segnando un solco profondissimo con l’orientamento di Roma e della sua provincia.
Entrando nel dettaglio dei numeri, la provincia di Latina si conferma un fortino del SI con una percentuale che sfiora il 54% (53,84%), fermando il fronte del NO a un poco convinto 46% (46,16%). Un dato che diventa ancora più significativo se si analizza il comportamento del capoluogo pontino: a Latina città, infatti, l’elettorato ha risposto in massa alla chiamata per la riforma: qui il NO non è riuscito a sfondare, rimanendo minoranza. Si tratta di un segnale che i vertici politici non possono ignorare, specialmente considerando come la provincia di Latina si sia mossa in modo compatto, quasi a voler marcare una distanza culturale dalla Capitale.
Non è da meno la provincia di Frosinone, dove il SI ha conquistato il 52,31% dei consensi, lasciando al NO una quota del 47,69%. Anche nel Capoluogo, Frosinone città, la tendenza è stata chiarissima: gli elettori hanno scelto la strada della riforma. Il dato del Frusinate è forse quello che meglio incarna la “controtendenza”: mentre l’Italia votava per mantenere lo status quo, i piccoli e medi centri della Ciociaria, come quelli dell’agro pontino, hanno votato per scardinare il sistema attuale. Questa spinta non è solo un fatto numerico, ma rappresenta una vera e propria identità politica territoriale che vede nelle province il motore di una visione diversa dello Stato.
Quanto ai due capoluoghi ecco i risultati nel dettaglio. A Frosinone città il SI ha ottenuto il 53,05% contro il 46,95% del NO). Scenario pressoché identico a Latina citta: SI al 54,50% e NO al 45,50%.
Il dato dell’affluenza, con quasi 62 elettori su 100 che si sono recati alle urne in tutta la regione, certifica inoltre e in modo inequivocabile che non si è trattato di un voto distratto o casuale.


