Rapita dal padre e portata in Tunisia, Sarah torna in Sicilia con un barcone. Ora rischia l’espulsione

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Nelle classi d’Italia circa il 70% degli alunni con cittadinanza non italiana è nato nel nostro Paese. Bambini e bambine che crescono assieme ai loro coetanei, per la legge considerati stranieri. Italiani di fatto, ma non per il diritto. Tra questi c’è anche Sarah (di cui ometto il cognome per tutela), figlia di immigrati tunisini, nata in Sicilia nel 2003. I suoi genitori decidono di trasferirsi, con regolare documentazione, a Catania nel 2002. Otto anni dopo il padre della giovane «a causa di continui litigi con la moglie», si legge negli atti visionati da Open, lascia l’isola e torna definitivamente a Tunisi «portando arbitrariamente con sé la figlia». L’uomo con l’inganno preleva la bambina «per passare un po’ di tempo assieme

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