La spiaggia di Segredo è invasa dai rifiuti provenienti da Paesi asiatici, con la plastica che spesso è quasi intatta dopo essere stata smaltita illegalmente dalle navi mercantili
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La spiaggia di Segredo, a Natal in Brasile, una delle più affascinanti e selvagge della regione, è al centro di una problematica ambientale sempre più evidente. La sua sabbia dorata e le onde cristalline nascondono infatti un lato oscuro: una massiccia quantità di rifiuti provenienti da Paesi asiatici e da altre parti del mondo. Bottiglie di plastica, contenitori di olio motore e imballaggi di prodotti per la pulizia si accumulano sulla costa, trasformandola in un vero e proprio cimitero della spazzatura.
Un recente reportage della BBC ha evidenziato come gran parte di questi rifiuti provenga da nazioni come Cina, Indonesia, Malesia, Corea del Sud e Singapore. La plastica, in particolare, si presenta spesso in condizioni quasi intatte, segno che non è rimasta in mare per decenni ma è stata abbandonata più recentemente. Nonostante la prevalenza di prodotti asiatici, si trovano anche rifiuti provenienti da Brasile, Stati Uniti


