C’è un gesto che facciamo quasi senza pensarci, e che diamo per scontato finché non ci fa perdere la pazienza: rifare il letto. In particolare, sistemare il lenzuolo con angoli, quello che dovrebbe restare fermo sul materasso e invece spesso si sfila, si arriccia, si ribella. Un fastidio domestico apparentemente banale che, in altri contesti, diventa molto di più.
Da questa esperienza quotidiana, condivisa da milioni di persone, nasce l’idea di Ruth Young-Loaeza, ex addetta alle pulizie nel settore alberghiero e oggi fondatrice di NEET Sheets. La sua invenzione, un lenzuolo con angoli completamente ripensato, le ha fatto vincere un premio da 750.000 dollari in un concorso internazionale dedicato all’innovazione. Non un colpo di fortuna, ma il risultato di anni di lavoro fisico, osservazione e tentativi.
Un oggetto semplice solo in apparenza
Prima di diventare un prodotto innovativo, il lenzuolo con angoli è stato per Ruth Young-Loaeza uno strumento di lavoro. Per anni ha rifatto letti in hotel, migliaia e migliaia di volte. Più di ventimila, secondo le sue stime. Un gesto ripetuto ogni giorno, spesso di corsa, piegando la
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